Sostituzione caldaia Vaillant Roma

In un progetto di riqualificazione energetica, la sostituzione di una caldaia è spesso molto vantaggiosa, poiché consente di usufruire di interessanti agevolazioni fiscali e incentivi. Infatti, sono presenti detrazioni fiscali, ecobonus e altre iniziative, come la cessione del credito sostituzione caldaia, per installarne una nuova presso il proprio domicilio.

La decisione della sostituzione della caldaia piuttosto vecchia, magari difficile da riparare a causa di continui problemi, può essere l’occasione ideale per scegliere un modello di ultima generazione, che offra ottime performance e consenta di ridurre i costi e di ottimizzare i consumi.


INDICE DI NAVIGAZIONE

1. Cambio caldaia: quando è necessario
2. Che agevolazioni ci sono per cambiare la caldaia?
2.1 Bonus Caldaia, come funziona questo incentivo
3. Sostituzione caldaia Roma: come effettuarla con Vaillant
4. Sostituzione caldaia: oggi ti premia l’efficienza e il minor costo


 

Cambio caldaia: quando è necessario

Sostituire la caldaia è consigliato se si verificano dei problemi e se ci sono dei malfunzionamenti. Generalmente la caldaia viene sostituita dopo circa 15 anni, dove le prestazioni in termini di rendimento incominciano ad abbassarsi notevolmente. A quel punto si valuta un nuovo apparecchio, che possa offrire maggiori garanzie in termini di sicurezza e di efficienza.

Se si vuole cambiare la caldaia, è preferibile effettuare la sostituzione della caldaia a gas con un modello a condensazione, che non solo assicura un notevole risparmio, ma poiché il calore generato dai fumi di combustione viene riutilizzato, si rivela anche in grado di offrire una resa di calore maggiore, riducendo nel contempo l’inquinamento. La sostituzione della caldaia a condensazione permette anche di accedere ad alcune agevolazioni come il superbonus. Questo è dovuto al fatto che, questo tipo di caldaia, sia murale che a basamento, è ideale per ridurre le emissioni inquinanti.

Che agevolazioni ci sono per cambiare la caldaia?

Il bonus caldaia è solo una delle tante agevolazioni previste che riguardano questo apparecchio. Infatti, ci sono anche altri strumenti, che solitamente fanno parte degli interventi per l’efficientamento energetico degli edifici, che permettono di usufruire di sconti e detrazioni e che spesso, però, sono abbinati ad altre tipologie di lavori edili.

Bonus Caldaia, come funziona questo incentivo

L’ultima Legge di Bilancio ha confermato il bonus caldaia. Con questo incentivo, anche per l’anno 2022, sarà possibile effettuare una detrazione dalla dichiarazione dei redditi per le spese sostenute per acquistare una caldaia. Il requisito, però, è che questa sia efficiente da un punto di vista energetico e, quindi, è possibile anche scegliere le caldaie a pompe di calore che, rispetto agli impianti di riscaldamento tradizionali, offrono un risparmio che va dal 30 al 60%.

Il bonus caldaia può essere richiesto sia dai proprietari che dagli affittuari di un immobile nel caso in cui si debba effettuare la sostituzione della caldaia. L’importo erogato varia in base alla tipologia di apparecchio che si installa, mentre non esistono limiti per quanto riguarda l’ISEE.

Sono previste due percentuali di detrazioni:

  • la detrazione del 65% è riservata a chi sostituisce impianti di riscaldamento o climatizzazione con caldaie a condensazione che siano almeno di classe energetica A, come modelli a pompe di calore o caldaie collegate a un cronotermostato ambiente che permette di ridurre e ottimizzare i consumi.
  • la detrazione al 50%, invece, spetta a chi installa una caldaia a condensazione di classe A e senza valvole, in sostituzione ai vecchi modelli.

Se si desidera beneficiare del bonus caldaia è necessario che l’intervento di sostituzione caldaia sia eseguito da un tecnico abilitato che possa rilasciare una certificazione e comunicare all’ENEA (l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) la tipologia d’intervento effettuato.

Inoltre, per avere accesso a questa agevolazione è necessario che le spese siano effettuate attraverso carta di credito o bonifico, ovvero che siano tracciabili. Per lo stesso motivo, è importante anche conservare tutti i documenti e le ricevute in caso di controlli fiscali. Come avviene per altri bonus e agevolazioni di questo tipo, anche con il bonus caldaia è possibile cedere il credito d’imposta a terzi, ad esempio agli intermediari finanziari o istituti di credito.

Sostituzione caldaia Roma: come effettuarla con Vaillant

Se si abita a Roma e si ha una caldaia che non funziona alla perfezione, è possibile rivolgersi al pronto intervento Vaillant. Infatti, prima di effettuare la sostituzione della caldaia, un’operazione che si rende necessaria dopo 15 anni circa, è consigliato far visionare l’apparecchio da un tecnico esperto e abilitato. In questo modo, oltre a risolvere eventuali problemi o effettuare la manutenzione e la sostituzione di un componente, si potrà avere anche una consulenza personalizzata per installare la caldaia a condensazione adatta per le proprie esigenze.

Bisogna tener presente, infatti, che solamente un professionista esperto può indicare se la sostituzione della caldaia è effettivamente necessaria e quale modello può essere indicato sia per la propria casa, sia per usufruire eventualmente del bonus caldaia. Quest’agevolazione non è prevista se viene installata una caldaia di classe energetica inferiore alla A.

Ricorda! Sostituire la caldaia vecchia con una nuova non è mai stato così semplice, basta affidarsi alla professionalità e competenza di Vaillant.

Sostituzione caldaia: oggi ti premia l’efficienza e il minor costo

In media, quando si tratta di cambiare la caldaia, bisogna tener presente che i prezzi per un modello a condensazione vanno dai circa 700 euro (per caldaie con potenza di 24 kW) fino ai 1400 euro per i modelli con potenza 35 kW. Si tratta d’indicazioni generali e, infatti, ci sono modelli di caldaie a pompe di calore o più sofisticati che possono arrivare anche a sfiorare cifre come 4-5mila euro. Ovviamente, la caldaia va scelta anche considerando la superficie dell’abitazione e le proprie esigenze in termini di riscaldamento.

Si deve considerare, comunque, che la sostituzione della caldaia va effettuata ogni 15 anni circa , e quindi si tratta di un investimento a lungo termine. Inoltre, anche se il costo per l’acquisto della caldaia può essere elevato, i modelli di ultima generazione sono efficienti dal punto di vista dei consumi energetici e, infatti, permettono di ridurre le bollette di circa il 30%.

Invece, per l’installazione di una caldaia bisogna considerare una cifra variabile dai 300 ai 500 euro. Il tecnico installatore deve essere abilitato e dopo aver installato l’apparecchio dovrà occuparsi della redazione del libretto caldaia. Questo documento va conservato ed è molto importante, non solo perché qui vengono specificate tutte le informazioni tecniche del sistema di riscaldamento, ma viene anche indicato quando eseguire i futuri controlli e gli interventi di manutenzione ordinaria.

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Caldaia a condensazione

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