Sostituzione caldaia detrazione

La stagione invernale è alle porte ormai e se avete intenzione di sostituire la sua vostra attuale caldaia è possibile usufruire dell’Ecobonus che consente di ricevere un incentivo per la sostituzione della vecchia caldaia con un impianto di nuova generazione, vale a dire una caldaia a condensazione di classe energetica A o superiore.

È possibile sostituire una vecchia caldaia oppure decidere di acquistarne direttamente una di ultima generazione che consenta anche un notevole risparmio: in ogni caso è possibile effettuare la sostituzione della caldaia, usufruendo della cessione del credito. La cessione è collegata alle detrazioni fiscali perché consente lo sconto immediato in fattura fino al 65%. Ma come funziona  l’Ecobonus e quali sono esattamente le detrazioni fiscali caldaia? Scopriamolo nei paragrafi successivi.

Il sistema di incentivi e sgravi fiscali viene costantemente rivisto di anno in anno ed anche per il 2022 sono state previste numerose misure, mirate soprattutto ad ottenere un miglioramento della spesa da parte dello Stato più mirata ad un effettiva efficienza energetica degli edifici e degli immobili.


INDICE DI NAVIGAZIONE

1. Caldaia a condensazione cos’è?
2. Sostituzione caldaia detrazione: come funzionano le agevolazioni fiscali?
2.1 Detrazione fiscale 50% e 65%, come funzionano
3. Cambio caldaia con detrazione 65 per cento spetta il bonus mobili?
4. Detrazione per sostituzione caldaia e bonus mobili, i chiarimenti
5. Bonus caldaia, chi può richiederlo


 

Caldaia a condensazione cos’è?

La caldaia a condensazione è uno strumento di riscaldamento che si distingue per l’alto rendimento energetico e il consumo basso di materia prima e rappresenta la scelta migliore quando si tratta di installare un nuovo impianto di riscaldamento.

I vantaggi della caldaia a condensazione

Fra i vantaggi della caldaia a condensazione, un risparmio del 30% rispetto ai consumi di gas naturale previsti per una caldaia tradizionale e un ridotto apporto di emissioni inquinanti.

Scegliere una caldaia a condensazione significa scegliere un prodotto innovativo a sostegno dell’ecosostenibilità che ottimizza l’efficienza energetica. Questa nuova tipologia di caldaia rappresenta la scelta migliore all’insegna del totale risparmio: offre fino al 98% di efficienza energetica e riduce del 70% la quantità di sostanze inquinanti e dannose per l’uomo e per l’ambiente, come monossido di carbonio e ossido di azoto.

Ovviamente quando si parla di risparmio energetico, si parla anche di risparmio economico sulla bolletta elettrica e del gas, pari a circa il 30% annuo, perché la caldaia a condensazione consente concretamente un consumo di combustibile inferiore rispetto a una caldaia tradizionale anche grazie alla presenza di valvole termostatiche che consentono di ottimizzare i consumi all’interno degli ambienti da riscaldare.

Inoltre la caldaia a condensazione presenta bassi costi di investimento ed è un’estensione dell’intero sistema di riscaldamento che può essere combinata con altre diverse fonti energetiche rinnovabili (tra cui impianti solari o pompe di calore) che offre l’accesso all’Ecobonus, detrazione fiscale fino al 65% sulle spese sostenute anche usufruendo di uno sconto immediato in fattura.

Sostituzione caldaia detrazione: come funzionano le agevolazioni fiscali? 

Se parliamo di sostituzione caldaia detrazione, ci riferiamo ai lavori di riqualificazione energetica che vengono incentivati grazie all’Ecobonus, ma come funziona la detrazione fiscale per sostituzione caldaia?

Detrazioni fiscali 50% e 65%, come funzionano

La tipologia della detrazione sostituzione caldaia varia in base alla tipologia di intervento che si ha intenzione di realizzare all’interno della propria abitazione.

Le caldaie in sostanza variano in base alla modalità di prelievo dell’aria che alimenta la combustione. La detrazione fiscale è prevista al 50% in caso di installazione di caldaie a camera aperta: si tratta delle caldaie tradizionali, le più utilizzate fino a questo momento in grado di fornire la giusta quantità di acqua calda.

Nella caldaie a camera aperta l’aria esterna entra nell’ambiente di installazione della caldaia tramite apposite aperture che vengono praticate sulle pareti esterne per dirigersi nella camera di combustione.

La detrazione fiscale sale invece al 65% nel caso in cui si scelga di effettuare la sostituzione caldaia con apparecchi innovativi come le caldaie a condensazione. In questo caso l’aria arriva nella camera di combustione direttamente dall’esterno dopo essere stata prelevata prelevata da un ventilatore a controllo elettronico già montato nell’apparecchio e senza passare nell’ambiente di installazione della caldaia.

Cambio caldaia con detrazione 65 per cento spetta il bonus mobili?

L’Ecobonus è la detrazione fiscale del 110, 65 e 50 per cento che viene riconosciuta per i lavori di risparmio energetico: in particolare la detrazione fiscale al 65% può essere richiesta per una serie di lavori di riqualificazione, dalla coibentazione all’installazione di collettori solari termici dalla riqualificazione energetica globale alla sostituzione della caldaia.

Detrazione per sostituzione caldaia e bonus mobili, i chiarimenti

In molti si chiedono: l’accesso all’Ecobonus al 65% è compatibile con l’agevolazione prevista per il bonus mobili? In sostanza no: il bonus caldaia, che consiste nella sostituzione della caldaia e consente di accedere alla detrazione del 65% grazie all’Ecobonus, ma non al bonus mobili poiché quest’ultimo spetta solo ed esclusivamente in caso di lavori ammessi alla detrazione per le ristrutturazioni edilizie.

La domanda nasce poiché sono molti coloro che effettuano lavori di riqualificazione energetica che rientrano nell’Ecobonus, e che dopo la fine dell’intervento vorrebbero beneficiare dell’ulteriore, aggiuntiva detrazione del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Ma è stato chiaramente comunicato che la sostituzione caldaia con detrazione 65% per bonus mobili non è compatibile con il bonus mobili che consiste nella detrazione fiscale del 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di arredamento e grandi elettrodomestici.

Si potrà accedere al bonus mobili a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto.

Bonus caldaia, chi può richiederlo

Il bonus caldaia può essere richiesto dal proprietario dell’immobile o dal nudo proprietario, ma anche dal titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile, come l’usufrutto, l’affittuario o il comodatario. L’immobile ovviamente dovrà essere accatastato e dovrà essere in regola e dovranno essere conservati tutti i documenti rilasciati dal tecnico che ha effettuato l’intervento effettuando il pagamento con mezzi tracciabili, bonifico bancario o postale.

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