Caldaia sconto in fattura

Caldaia sconto in fattura è stato prorogato? La risposta a questa domanda è “assolutamente si“. La prossima data di scadenza è 31 dicembre 2023.

Avete in casa ancora una vecchia caldaia a gas? Ricordate che si tratta di un apparecchio che presenta numerosi problemi perché non garantisce più la necessaria sicurezza domestica, consuma molto di più incidendo sulla bolletta ed è molto più inquinante.

Con l’arrivo dell’inverno è invece consigliabile investire sulla sostituzione caldaia anche approfittando dello sconto in fattura grazie al bonus caldaia 2023 che consente di ottenere agevolazioni di vario genere per l’acquisto di caldaie ad alta efficienza energetica, nel dettaglio anche per la caldaie a condensazione.


INDICE DI NAVIGAZIONE

1. Caldaia a condensazione, che cos’è?
2. Bonus caldaia, come funziona?
3. Caldaie Sconto in fattura, come funziona?
4. Caldaia sconto in fattura, chi può richiederlo?
5. Affidati all’esperienza di Vaillant Roma


Caldaia a condensazione, che cos’è?

Le vecchie caldaie, molte di quelle che si trovano nelle nostre abitazioni, in realtà sono a camera aperta per cui consumano di più e immettono nell’atmosfera anche maggiore quantità di CO2. I nuovi apparecchi, da immettere obbligatoriamente sul mercato a partire dal 2016, coincidono con la nuova caldaia a condensazione, un apparecchio moderno che riduce i consumi di gas di circa il 30%, consente un notevole abbattimento di sostanze nocive nell’aria ed è più sicura.

La caldaia a condensazione è un apparecchio moderno che non consente la dispersione di calore poiché recupera il calore del fumo e del vapore di combustione, evitandone la liberazione nell’atmosfera. È meno inquinante rispetto ai modelli tradizionali e prevede un minor consumo di gas e garantisce un risparmio sulla bolletta.

Le detrazioni fiscali per caldaia a condensazione sono tre non cumulabili tra loro:

  • Bonus ristrutturazioni (50%) in caso di nuovo impianto
  • Ecobonus per il risparmio energetico (65%) in caso di sostituzione impianto in abbinamento ad un termostato intelligente
  • Superbonus al 110% a seguito di lavori trainanti

La cessione del credito caldaie a condensazione consente di recuperare immediatamente la cifra pari al valore della detrazione IRPEF senza dover attendere le cinque o le dieci rate annuali. In termini pratici, il cliente paga soltanto il 35% o il 50% dell’importo e cede il resto del credito al fornitore. Se l’installazione della caldaia a basso consumo è concomitante ad altri lavori di riqualificazione energetica dell’edificio, le agevolazioni aumentano perché è possibile usufruire del Superbonus al 110%.

Bonus caldaia, come funziona?

Lo Stato prevede attualmente diverse tipologie di benefici, come confermato dall’Agenzia delle Entrate, per l’acquisto di una caldaia a condensazione in classe energetica A o superiore.

Quando scade lo sconto in fattura per le caldaie? È possibile usufruire delle agevolazioni fiscali fino al 31 dicembre  2023. In particolare è previsto il Bonus ristrutturazioni al 50%, l’Ecobonus al 65%, il Superbonus al 110% considerando che si tratta di benefici non cumulabili in nessuna occasione.

La caldaia a condensazione presenta un costo superiore rispetto a una caldaia tradizionale e per coprire i costi aggiuntivi è possibile ricorrere alle agevolazioni previste dall’Ecobonus.

In particolare l’ecobonus 50% è previsto se si sostituisce la vecchia caldaia con un modello in classe A o superiore, l’ecobonus 65% è previsto con la sostituzione di una vecchia caldaia con un modello in classe A o superiore e con l’installazione di strumenti evoluti di termoregolazione, valvole termostatiche o termostati evoluti.

La detrazione fiscale riconosciuta al cittadino che richiede l’installazione della caldaia con un credito di imposta potrà essere detratta in 10 quote di pari importo in sede di dichiarazione dei redditi.

Caldaie Sconto in fattura, come funziona?

Come ottenere lo sconto in fattura per sostituzione caldaia? Le agevolazioni fiscali consentono di beneficiare di alcune riduzioni come lo sconto immediato in fattura e la Cessione del Credito di imposta. In sostanza il credito fiscale maturato con lo stato può essere ceduto ad un altro soggetto che ne liquiderà subito il controvalore e il cliente potrà recuperare immediatamente una parte della spesa sostenuta. Il credito di imposta potrà essere ceduto in due modalità:

Si potrà cedere il credito d’imposta ad altri soggetti, come istituti di credito o intermediari finanziari.

Sconto diretto in fattura: in questo caso non si aspettano le quote annuali. L’installatore acquisisce il credito di imposta dal cliente, e offre uno sconto immediato nella fattura di acquisto e installazione.

Ovviamente la maggior parte degli acquirenti effettua la sostituzione caldaia usufruendo dello sconto diretto in fattura che consente di cambiare la vecchia caldaia con una nuova caldaia a condensazione ottenendo uno sconto immediato. Per ottenere lo sconto in fattura o la cessione del credito, è necessario che il beneficiario della detrazione lo comunichi tramite il sito dell’Agenzia delle entrate oppure si rivolga ai CAF e professionisti abilitati.

Caldaia sconto in fattura, chi può richiederlo?

Chi può usufruire dell’ecobonus caldaia e chi può usufruire dello sconto in fattura del 65%? Possono accedere ai benefici tutti coloro che effettuano una spesa di riqualificazione energetica che potranno essere proprietari o nudi proprietari, titolari di un diritto di godimento reale come ad esempio abitazione, superficie, uso o usufrutto, ma anche locatari, affittuari oppure comodatari. In particolare per usufruire dello sconto in fattura del 65%.

Una delle opzioni disponibili per usufruire del Bonus Caldaia è la detrazione del 65% prevista dall’Ecobonus che prevede il beneficio di un importo massimo 30mila euro sull’acquisto e l’installazione di caldaie a condensazione che siano almeno di classe energetica A.

Naturalmente, oltre alla caldaia sarà necessario installare dei sistemi di termoregolazione evoluti di Classe V, Classe VI, Classe VIII. Nel dettaglio, i sistemi di termoregolazione evoluti di Classe V consistono in un termostato d’ambiente modulante che varia la temperatura dell’acqua basandosi sulla temperatura ambientale.

I sistemi di Classe VI prevedono una centralina con sensore ambientale, che cambia la temperatura dell’acqua basandosi sulla temperatura interna, ma anche su quella esterna e infine i sistemi di termoregolazione di Classe VIII prevedono una centralina di controllo ambientale con diversi sensori.

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