Manutenzione straordinaria caldaie Roma

Avere nel proprio ambiente domestico una caldaia che funzioni correttamente è importante per la nostra sicurezza e per il nostro benessere: ogni caldaia prevede una manutenzione periodica obbligatoria e regolare che contribuisce al suo corretto funzionamento (D.lgs. 192/05 – DPR 74/2013 – EU 2016/426). Ma in molti casi è anche possibile dover affrontare una manutenzione straordinaria caldaia. In che cosa consiste e quali sono i costi da sostenere?


INDICE DI NAVIGAZIONE

1. Manutenzione ordinaria e straordinaria caldaia, le differenze
2. Manutenzione straordinaria della caldaia, gli interventi
3. Sostituzione caldaia e incentivi fiscali


Manutenzione ordinaria e straordinaria caldaia, le differenze

Manutenzione ordinaria e straordinaria caldaia: quali sono le differenze e che cosa si intende per manutenzione ordinaria e straordinaria caldaia? Gli interventi di manutenzione ordinaria della caldaia consistono nei controlli periodici, come ad esempio la manutenzione ordinaria oppure la prima accensione.

Si tratta di interventi che sono prevedibili e devono essere programmati, a scadenza più o meno regolare sugli impianti, e sono indispensabili per il corretto funzionamento della caldaia. Gli interventi di manutenzione straordinaria sono tutti quelli che non sono di manutenzione ordinaria e programmata e sono pertanto necessari per la risoluzione di guasti, di malfunzionamenti, di rotture, di spie accese, ma anche di tutti gli interventi che non possono essere previsti o programmati.

Manutenzione straordinaria della caldaia, gli interventi

Quando si parla di manutenzione straordinaria della caldaia si indica un’operazione importante che deve essere svolta, come previsto dalla legge, da una ditta specializzata e certificata. In realtà quando si parla di manutenzione straordinaria si indicano delle operazioni diversificate, ma anche molto generiche che vengono sempre affidate a una ditta specializzata in assistenza caldaie che viene contattata per un guasto o per un malfunzionamento.

Quando la ditta specializzata e certificata interviene, sta effettuando un lavoro di manutenzione straordinaria. La manutenzione straordinaria indica infatti tutti gli interventi necessari per il ripristino del corretto funzionamento della caldaia a seguito di una rottura, di un problema o di un danno.

Si capisce dunque che la manutenzione straordinaria della caldaia abbraccia numerosi casi, come la sostituzione di pezzi, ma anche la stessa sostituzione della stessa caldaia. Quel che accomuna questa tipologia di interventi straordinari è il fatto che sono imprevedibili, che sono delle emergenze, pertanto la ditta di assistenza e riparazione deve essere in grado di intervenire nel minor tempo possibile garantendo il ripristino e il corretto funzionamento dell’impianto.

Il buon funzionamento della caldaia è di primaria importanza non solo per godere di un ambiente confortevole, ma anche per non essere sottoposti alle sanzioni previste dalla legge (D.lgs. 192/05 Art.7). La legge stabilisce anche una serie di diverse responsabilità nell’effettuare gli interventi di manutenzione straordinaria della caldaia: nel caso di impianti centralizzati  spetta all’amministratore dell’immobile effettuare gli interventi mentre nel caso di impianti di riscaldamento autonomi, la responsabilità è del proprietario o dell’inquilino.

E se ciascuno resta responsabile del proprio impianto di riscaldamento, amministratore, proprietario o inquilino, possono anche delegare alla ditta certificata tutte le proprie responsabilità, inclusa la manutenzione straordinaria della caldaia, nominando la ditta ‘terzo responsabile dell’esercizio e della manutenzione dell’impianto termico’ che si occuperà degli interventi non solo di manutenzione ordinaria, ma anche straordinaria.

Sostituzione caldaia e incentivi fiscali 

Il bonus caldaia consente ai cittadini di poter effettuare la sostituzione caldaia con un nuovo apparecchio usufruendo della diversa tipologia di detrazione fiscale a disposizione: si tratta di agevolazioni del 50%, del 65% e del 90% delle spese in base al lavoro di sostituzione della caldaia che viene effettuato.

L’agevolazione è al 50% per l’installazione di una nuova caldaia di classe A, ma senza valvole (detrazione Irpef prevista dal Bonus Ristrutturazioni), del 65% per l’installazione di una nuova caldaia di classe A o superiore (detrazione Ecobonus), con l’applicazione di valvole per il controllo della temperatura, del 90% delle spese se il lavoro di sostituzione della caldaia fa parte di uno dei lavori previsti per il Super Bonus.

I cittadini che affrontano le spese per la sostituzione o la manutenzione della caldaia possono ottenere una detrazione fiscale sulle imposte lorde versate nell’ambito dei lavori ricevendo un rimborso sulle tasse fino al 65% che viene distribuito in 10 quote annuali uguali.

Specifiche detrazioni fiscali sono previste per le spese che consentono di ottenere il risparmio energetico, come la fornitura e posa in opera dell’apparecchio a gas, l’installazione del decalcificatore, del defangatore, del cronotermostato ambiente e delle valvole termostatiche.

La sostituzione della caldaia viene infatti considerato un intervento di  “manutenzione straordinaria” per la sostituzione di un apparecchio fondamentale e rientra nell’Ecobonus: la caldaia infatti è un apparecchio indispensabile per la produzione di acqua calda ad uso sanitario e per il riscaldamento dell’abitazione e rientra nelle spese che possono essere detratte dalle tasse.

Una nuova caldaia a condensazione, più moderna e innovativa, consente di migliorare la classe  energetica, di assicurare una maggiore efficienza dell’impianto, anche in integrazione con pannelli solari o altre fonti di energia rinnovabile, una riduzione dei consumi e dei costi per il riscaldamento.

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