condizionatore

Il climatizzatore è uno dei migliori regali che ci si possa concedere e ci se ne accorgerà solo in piena estate durante le giornate più afose. Un apparecchio a cui non si da importanza fino a quando non se ne ha uno a disposizione. Sicuramente un ottimo investimento che permetterà di vivere in un ambiente piacevole e salutare, soprattutto se si seguiranno le indicazioni per quello che riguarda la sua manutenzione.

Insomma, avere un climatizzatore vuol dire, sostanzialmente riuscire a vivere meglio il proprio ambiente casalingo, ma anche lavorativo, nel caso in cui si decida di installarlo nel proprio ufficio ovvero nel proprio negozio. Sceglierlo? Si tratta di una serie di valutazioni tutte ugualmente importanti per riuscire ad avere l’apparecchio che meglio soddisfa le proprie aspettative.

Il climatizzatore dovrebbe essere scelto innanzitutto in base alla grandezza dell’ambiente in cui si andrà ad installare e in secondo luogo, in base a quelle che sono le sue caratteristiche e funzionalità. Ma approfondiamo insieme tutto questo.


INDICE DI NAVIGAZIONE

1. Perchè acquistare un climatizzatore?
2. Le tipologie
3. Come scegliere il climatizzatore in base alla potenza?


Perchè acquistare un climatizzatore?

Partiamo in maniera molto semplice, cercando di comprendere per quale motivo sempre più famiglie, negli anni, decidono di acquistare un climatizzatore. Un elettrodomestico che al momento è divenuto uno degli oggetti del desiderio, insieme all’asciugatrice.

Il climatizzatore è un apparecchio in grado di andare a regolare la temperatura all’interno di un ambiente chiuso, a seconda delle sue funzionalità questo può farlo sia in estate che in inverno. Oltre a questo, l’apparecchio è anche in grado di mantenere un buon livello di umidità all’interno degli ambienti. Troppo spesso si pone attenzione al caldo o al freddo di un’abitazione ma non all’umidità, fattore che può essere causa di problematiche anche non indifferenti. A tal proposito, si ricorda che un buon livello di umidità dovrebbe avere un valore che va dal 50 al 60%.

Infine il condizionatore è in grado di filtrare l’aria che si respira, restituendola perfettamente pulita (sempre se si è proceduto a una perfetta manutenzione dell’apparecchio). Se ne consiglia l’istallazione a tutte quelle famiglie in cui sono presenti soggetti allergici o animali.

Le tipologie

Il primo elemento da valutare nel momento in cui si decide di acquistare un nuovo climatizzatore è la tipologia. Si distinguerà tra:

  • pompa di calore: una tecnologia che permette all’apparecchio di rinfrescare l’ambiente in estate e scaldarlo in inverno. Ottimo per le mezze stagioni quando i riscaldamenti ancora non sono accesi. In poco tempo porta l’ambiente a una temperatura ottimale;
  • inverter: adegua la potenza alle necessità con un notevole abbattimento dei consumi. Permette un notevole risparmio energetico;
  • fisso monosplit: si compone di una sola unità esterna e una interna. L’aria fresca che diffonde è filtrata e deumidificata;
  • senza unità esterna: apparecchi moderni che si compongono di una sola unità. Perfetti quando non è permessa la collocazione dell’unità esterna sulle facciate dell’immobile:
  • fisso multisplit: una sola unità esterna e più unità interne (2 o 3 >2) Perfetti quando si vuole installare il climatizzatore in diversi ambienti della casa;
  • portatili: climatizzatori che possono essere spostati facilmente. Non hanno bisogno di installazione e sono consigliati per chi vive in affitto. In genere sono apparecchi compatti che permettono di collocare il tubo per l’espulsione dell’aria calda fuori dalla finestra.

Un climatizzatore per ogni singola esigenza, per permettere a chiunque di godere dei benefici dell’apparecchio.

Come scegliere il climatizzatore in base alla potenza?

Come è facile immaginare, tutti i moderni climatizzatori sono di classe A+ e superiori, questo vuol dire che permettono di godere di tutti i loro benefici con un notevole risparmio in bolletta. Si ricorda a tal proposito che dal 1 gennaio 2013 tutti i sistemi di condizionamento devono essere dotati di nuova etichetta con indicazione di:

  • SEER: indica il fabbisogno annuo di raffreddamento diviso per il consumo annuo di energia elettrica per il raffreddamento;
  • SCOP: il calcolo è lo stesso del precedente, ma basato sul riscaldamento e non il raffreddamento.

Oltre a queste anche una serie di indicazioni indispensabili come la potenza sonora, il modello e appunto, la classe energetica.

Ogni climatizzatore ha una potenza diversa e per la scelta occorre basarsi sulla grandezza della stanza in cui verrà posizionato. La potenza di ogni climatizzatore viene espressa in BTU.

Calcolare i BTU necessari a rinfrescare una stanza è molto semplice. Bisogna infatti moltiplicare il volume in metri cubi dell’area da raffrescare e un coefficiente pari a 120.

Ad esempio se la stanza è di 40 metri quadri e 2,70 metri di altezza, il calcolo sarà il seguente:

40 x 2,70 = 108 è il volume totale della stanza

108 x 120 = 12.960 sono quindi i BTU necessari per raffrescare la stanza.

Ovviamente la sola metratura della stanza potrebbe non essere sufficiente, si consiglia di considerare il numero e le dimensioni delle finestre, l’esposizione al sole, la presenza di apparecchiature che possono generare calore, l’altezza del soffitto e il numero di persone che vivono all’interno dell’ambiente.

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